Bilancio 2026, respinte le proposte per associazioni e famiglie: occasione persa sull’imposta di soggiorno

«La prima seduta del Consiglio comunale del nuovo anno si è concentrata sul bilancio di previsione 2026. Le proposte che ho presentato sono state frutto di un’attenta analisi delle spese previste e delle esigenze di associazioni e cittadini, afferma il consigliere comunale della Lista civica Bareggio2013, Monica Gibillini.

In particolare, proponevo l’aumento dei contributi per sostenere l’impegno delle associazioni sportive, penalizzate negli ultimi mesi dagli aumenti tariffari per l’uso delle palestre comunali e dalla riduzione dei contributi, il supporto alle associazioni animaliste attive nel contrasto al randagismo e l’incremento per i premi delle tesi di laurea.

Inoltre, cogliendo l’occasione delle Olimpiadi invernali ho presentato quanto necessario per istituire l’imposta di soggiorno e destinare le relative entrate alla manutenzione del Parco Arcadia, una delle principali mete di visita del nostro territorio. A Bareggio sono presenti 26 strutture ricettive, tra alberghiere ed extralberghiere: una misura che avrebbe consentito di reperire risorse senza gravare sui residenti. Il vicino Comune di Cornaredo ha già adottato questa scelta per il 2026.

Tutte le proposte sono state respinte dalla maggioranza, senza motivazioni sostanziali.

Dal bilancio emerge una politica della maggioranza che colpisce direttamente le famiglie, in particolare quelle fragili e anziane: aumentano i costi dei pasti a domicilio; non è prevista alcuna esenzione dall’addizionale comunale IRPEF per i redditi inferiori a 10.000 euro, con aliquota massima fino allo 0,8%; cresce il costo dei pasti dei centri estivi. Critica anche la scelta di destinare oltre duecento mila euro di entrate per oneri di urbanizzazioni dalle nuove edificazioni, che dovrebbero finanziare investimenti e manutenzioni straordinarie di strade e scuole, alla copertura di altre spese, quelle correnti.

Ci auguriamo – conclude Gibillini – che le risorse chieste ai cittadini vengano tutte utilizzate e per le reali priorità senza rimanere inutilizzate nella cassa comunale con avanzi milionari che si ripetono ogni anno».